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22/09/2009
16/06/2008
MORTO UN GENIO NON SE NE FA UN ALTRO

Quanto cazzo potevi disegnare ancora in vent'anni? Maledetto.


30/05/2008
COMIN' BACK FROM ALDILA'
Lo so, mille anni che non scrivo sul blog.
Però, almeno, è un periodo in cui provo a darmi un minimo di costanza & di disciplina con la scrittura in generale.
Qualche risultato - intanto - arriva. Perciò, se vi va di leggere un mio raccontino scelto tra i vincitori di Subway Letteratura, lo trovate qui.
E lo trovate, in versione cartacea, da maggio ad ottobre, nelle varie città che aderiscono a questo simpatico progettino (potrei, ma non ciò voglia di spiegare tutto, chè sono pigro. Se volete, le info le trovate sul sito).
A dire il vero, avevo provato a buttare giù un lungo post sull'omicidio (che - ovviamente - non ha nessuna implicazione politica) di Nicola Tommasoli.
Poi ho visto che sarebbe diventato qualcosa di chilometrico.
Che potevo inserirci qualcosa di nuovo ogni giorno. Le dichiarazioni di Tosi. Le dichiarazioni di Bussinello (hei, ma se non ha nessuna connotazione politica, questo avvenimento, come mai l'avvocato dei tipi è proprio Bussinello?). I titoli di quel giornale del cazzo che è L'Arena.
Le parole dei politici a livello nazionale. La cappellata di Fini che dice che sono più gravi le contestazioni alla Fiera del Libro di quello che è successo a Verona. I raid di giustizia privata organizzati dai cittadini, cittadini che in qualche modo - per colpa di qualcuno - dovranno pur essersi sentiti legittimati a fare delle oscenità del genere.
Non avrei finito mai. E' difficile avere il dono della sintesi quando stai per vomitare.
Per fortuna oggi ho letto Internazionale ("Comunista!") e ho trovato la vignetta di Gipi (che ha genio e dono della sintesi) che riassume in maniera perfetta tutto quello che volevo dire.
Et voilà:

(Traduzione, chè la scannerata non rende:
- Ehi Amnesty, fottiti!
- Che cazzo vuoi?
- Il nostro non è razzismo! Ignoranti!
- Studiatevi la storia d'Italia!
- Lo sapete che non siamo mai diventati una vera nazione?!
- Un vero popolo! Lo sapete? No? Ignoranti!
- E ora che abbiamo un sentimento comune ci rompete le palle?
- Qui non si fa del razzismo!
- Qui si fa l'unità d'Italia!)
25/03/2008
VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?
Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.
Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!
REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)
ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2) mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.
TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.
PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.
Signore e signori, fate il vostro gioco!
13/03/2008
SEI SEMPRE IL NUMERO 1, SILVIO !
Io ormai non so più se vale la pena commentare:
La ricetta di Silvio Berlusconi contro la precarietà? Sposarsi un ricco. La battuta, cui il leader del Pdl non ha saputo resistere, era diretta ad una studentessa che ieri nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto, e un reddito, fisso.
"Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere". Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.
All'obiezione del conduttore della trasmissione, Maurizio Martinelli, che "di figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi" il Cavaliere, sempre sorridente, ha insistito: "Se dovessi dire qual è il consiglio più valido, penso sia quello che le ho dato all'inizio...".
(da www.repubblica.it)
Praticamente: la sinistra ti ha messo in ginocchio, rialzati Italia!
Tanto c'è già il buon Piersilvio che aspetta di metterti a pecora.
21/02/2008
COSE BELLE, OGNI TANTO
(Proud of my beard)
Intanto, la barba cresce, e dopo quasi due mesi di incoltezza si raccolgono le prime soddisfazioni.
Tipo sabato scorso, mentre con la Eli mi stavo allegramente traghettando al Museo del Cinema.
Avevo il cappello di lana calato sulla capa - chè a Torino c'era un freddo dellamadonna -, avevo appena scoperto il posto in cui mi piacerebbe lavorare per l'intiera mia vita (lavorare! io! pfui! -- ma questa è un altra storia), e dunque sotto il cappello c'era il mio faccione, incorniciato da questa barba un pò into ze uàild, per capirsi.
Ci fermiamo a guardare la bancarella di un pakistano - o quel che resta della bancarella, visto che stava sbaraccando - e mentre facciamo per andarcene io faccio un cenno di saluto al paki, che per tutta risposta mi dice: "Ciao Osama Bin Laden, come stai?".
Son momenti che uno ricorda, diobùono.
E poi c'è questo: 
Tutte le infos le trovate qui.
Siete stati avvisati in tempo, quindi mettete da parte i soldini, che - come minimo - è tra le cose più belle che abbiate mai letto in tutta la vostra vita.
Coraggio!Non perdete l'occasione di farci diventare dei famosi e ricchi stronzi arroganti, perdio!
24/01/2008
ESSERE MESSI MALISSIMO Vol. 39
(The show must go on)
"Perchè andare in cerca di storie, quando la realtà supera di gran lunga la fantasia?"
TRENTO - L'anziano fedele viene colto da infarto e muore sui banche della chiesa. Ma la Messa deve continuare. Accade a Trento, in una parrocchia di periferia dedicata alla Madonna Bianca, dove l'altra mattina un uomo di 86 anni, Pio Leita, si è accasciato sui banchi durante la Messa del mattino, vittima di un attacco di cuore fulminante che gli ha fatto perdere conoscenza, tra lo spavento dei presenti. Erano le 8 e 15 e subito è partita la chiamata al pronto soccorso, distante appena un paio di chilometri, ma il medico non ha potuto fare nulla per salvare la vita dell'anziano, da tempo sofferente di cuore: dopo quasi mezz'ora di tentativi disperati il rianimatore ha rimesso nella borsa gli attrezzi del mestiere e gli infermieri hanno fatto ritorno all'ambulanza, dopo aver coperto con un lenzuolo la salma dell'anziano che è rimasta ferma in mezzo alla navata.
Impossibile rimuovere il corpo senza l'autorizzazione del magistrato di turno, vietato spostare l'anziano fedele - un affezionato della Messa mattutina - prima dell'arrivo dei necrofori comunali. Che fare? Il parroco Mario Peron, un sacerdote benvoluto dagli abitanti della zona, ha invitato i fedeli a prendere posto e ha ripreso la celebrazione della Messa di fronte a un pubblico incredulo. Ma la foto del morto sotto il lenzuolo, pubblicata su L'Adige, con i fedeli che gli voltano le spalle per seguire la preghiera del sacerdote ha acceso le polemiche: sono molti, anche tra i cattolici, a scandalizzarsi per la Messa celebrata con un morto nella navata.
"Dovevano fermarsi" in segno di rispetto per quell'uomo. Ma lui, il parroco, si è giustificato: "Che dovevo fare? La Messa andava celebrata, non è giusto farne un caso. Solo chi non conosce il funzionamento della Messa non capisce le ragioni della mia scelta. Non potevamo fermarci, eravamo riuniti in chiesa e abbiamo pregato per lui".
I familiari dell'anziano non vogliono accendere polemiche mentre un figlio, missionario in servizio in America Latina, ha scritto che il padre avrebbe approvato il proseguimento della celebrazione: "Purtroppo non posso essere presente - ha scritto - ma mio padre sarebbe stato d'accordo con la prosecuzione della Messa". Questa mattina invece, ore 10, proprio in quella chiesa sarà celebrata un'altra Messa, quella funebre, durante la quale forse il parroco darà nuove spiegazioni. Chi è entrato nella chiesa l'altra mattina ha descritto una situazione irreale, con i fedeli che hanno seguito l'invito del parroco senza capire bene la situazione. Altri fedeli sono entrati nell'edificio religioso quando la messa era ormai quasi conclusa e non hanno capito che lì, sotto quel lenzuolo bianco, c'era il corpo senza vita di Pio Leita.
22/01/2008
ESSERE MESSI MALISSIMO Vol. 34
Ma quanto male siamo/sono messo, se questa mattina - per un attimo - ho quasi appoggiato un'azione fassista?
Brividi.
Tensione durante la prima puntata
Assaltata da decine di giovani la "bolla"
«La casa non è un gioco»
La struttura dove c'erano tre concorrenti presa di mira da un gruppo della Fiamma tricolore
ROMA - La "bolla" in plastica trasparente che a Ponte Milvio ospitava tre aspiranti partecipanti al Grande Fratello, in onda su Canale 5, è stata distrutta lunedì sera da un gruppo di circa 60 giovani che rivendicavano il mutuo sociale e protestavano per l'emergenza abitativa nella capitale, urlando «la casa non è un gioco», armati di coltelli e bengala da stadio.
LA RIVENDICAZIONE - L'azione «politica» rivendicata con un volantino dalla Fiamma tricolore per il diritto alla proprietà della casa, secondo quanto è stato reso noto dalla produzione del Gf, ha creato problemi di ordine pubblico e costretto i responsabili a trasferire i tre giovani nello studio di Cinecittà.
IN DIRETTA - I telespettatori si sono potuti accorgere di quanto stava accadendo, essendo saltato completamente il collegamento.
04/12/2007
SANTO NATALE LIVE @ VERONA

08/11/2007
WU MING TALKIN'
Da Giap, la newsletter dei Wu Ming, sulla questione rom. Sottoscrivo ogni singola parola.
"Atmosfera da pogrom. Nel 1997 accadde qualcosa di molto simile con gli Albanesi - se non peggio, perché in quel caso non c'era nemmeno un omicidio con stupro a fare da detonatore, soltanto disperati che fuggivano in massa da un futuro di merda.
Siamo andati a ripescare gli articoli di allora: governo Prodi, Veltroni vicepremier, fiumi di inchiostro sul popolo di sinistra che si scopre razzista e tutto sommato non diverso dall'elettorato della Lega Nord, un decreto xenofobo varato su pressione del centrodestra e condannato dalla comunità internazionale (in quel caso la possibilità, per la nostra Marina, di bloccare navi albanesi anche fuori dalle acque territoriali italiane), infine una strage (terribile, più di cento albanesi morti annegati nel canale d'Otranto, quasi certamente speronati da una nave italiana, caso immediatamente insabbiato e rimosso dalla coscienza collettiva).
***
La sovrapposizione totale tra Rom e cittadini della Romania è un processo di "identificazione" che lascerebbe attoniti, se qualcosa fosse ancora in grado di attonarci.
I Rom non sono tutti rumeni e non tutti i cittadini rumeni sono Rom. I Rom in Romania sono il 2,46% della popolazione. Il nome "Romania" deriva dalla storia delle conquiste imperiali romane, mentre il termine "rom" nella lingua romané (lingua di ceppo indo-ariano) significa "uomo", anzi, più precisamente significa "marito" (e "romni" significa "moglie"). Esistono individui di etnia Rom in quasi tutti i paesi dell'Europa sud-orientale, e molti vivono anche in altri continenti.
L'identificazione surrettizia tra etnia e cittadinanza (oramai accettata anche "a sinistra") emana sempre un fetore nazista: gli ebrei non potevano essere tedeschi, polacchi, russi, italiani... erano ebrei e basta, quindi "allogeni", e il corpo sociale andava depurato da quella tossina. E una nazione che tollera un gran numero di allogeni non può che essere allogena essa stessa.
Peccato che in Romania gli unici veri "allogeni" siano i padroni italiani che hanno chiuso baracca e burattini in Italia per andar là a sfruttare una manodopera sottopagata e priva di diritti. Categoria di cui si è fatto rappresentante, poche settimane fa, il demagogo Beppe Grillo.
***
Sulla base di cosa, poi? Del fatto che i Rom/rumeni sono delinquenti, stupratori, assassini che hanno valicato i "sacri confini" della Patria e oggi seminano il terrore.
Peccato che stupro e ginocidio (= assassinio di donne) siano una specialità molto italiana. Secondo dati ISTAT del 2005, nel 20,2% dei casi denunciati (che a loro volta sono solo il 43% dei casi segnalati) lo stupratore è il marito della vittima; nel 23,8% il colpevole è un amico; nel 17,4% è il fidanzato; nel 12,3% è un conoscente. Soltanto nel 3,5% dei casi il colpevole è un estraneo.
Lo ripetiamo perché suona vagamente importante: soltanto nel 3,5% dei casi denunciati il colpevole di stupro è un estraneo.
E secondo il Soccorso Violenze Sessuali della Clinica Mangiagalli di Milano, il 50% delle vittime di stupri che avvengono in strada sono donne straniere.
Ma ovviamente fa notizia soltanto il caso (terribile ma sporadico) della donna italiana aggredita dallo straniero, dal barbaro, dall'allogeno.
Quanto agli omicidi, poco tempo fa il Procuratore di Verona Guido Papalia ha dichiarato: "Oramai uccide più la famiglia che la mafia."
In Italia i carnefici delle donne sono sei volte su dieci italiani, italianissimi, e agiscono tra le mura domestiche, con armi da fuoco o coltelli da cucina, strangolando o picchiando a sangue, appiccando il fuoco o annegando nella vasca da bagno.
La media italiana è di 100 uxoricidi all'anno.
Però il problema sono i rumeni.
Che razza di paese è quello dove il Palazzo e la Piazza si scontrano/incontrano/aizzano a vicenda sulla base della stessa condivisa ignoranza, senza pudore, senza rispetto, obnubilati da un razzismo e provincialismo ottuso, che fa sembrare Peppone e Don Camillo due illuminati cosmopoliti?
E' l'Italia. Non c'è modo di definirlo. Questo posto è unico al mondo e non regge paragoni, fa categoria a sé, ogni aggettivo è inadatto, superato dalla notizia di domani.
E nel frattempo?
Aspettiamo la strage?
Va bene, purché sia Democratica."
Segnalato nella stessa newsletter, anche l'editoriale di Valerio Evangelisti, da sottoscrivere in pieno pure questo:
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002437.html
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